Giudiziaria Pozzallo 06/02/2014 00:07 Notizia letta: 4100 volte

Interrogate le casalinghe spacciatrici

Poche le ammissioni
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Modica - Al via gli interrogatori degli arrestati nell’operazione antidroga “Polvere rosa” condotta dai militari dell’Arma della Compagnia di Modica, che saranno completati nel pomeriggio odierno. In pochi hanno ammesso parzialmente davanti al Gip Claudio Maggioni i fatti che vengono loro contestati, altri hanno cercato di chiarire la loro posizione, altri ancora si sono avvalsi della facoltà di non rispondere.

Per i 5 per i quali la scorsa settimana si sono dischiuse le porte del carcere il giudice ha deciso di mantenere la misura, mentre per gli altri 7 che si trovano ai domiciliari, tra cui Daniela Biazzo, difesa dall’avv. Giovanni Favaccio, che sarà sentita oggi, ristretta in casa perché in avanzato stato di gravidanza, il giudice si è riservato di decidere se accogliere o meno la richiesta presentata dai difensori, tra cui l’avv. Raffaele Pediliggieri, di revoca della misura o di una meno restrittiva.

Come si ricorderà, l’operazione dei carabinieri ha sbaragliato una grossa rete di spaccio di cocaina, eroina e metadone gestita da 4 giovani casalinghe. Erano loro a occuparsi per l’organizzazione dell’acquisto, il trasporto e la detenzione ai fini di spaccio dei quantitativi di sostanza stupefacente. Contattavano i fornitori, solitamente extracomunitari, organizzavano i viaggi, tramite persone fidate, finalizzati all’acquisto e provvedevano alla suddivisione in dosi della droga e al successivo spaccio al dettaglio, generalmente in casa durante l’assenza dei genitori.

La rete operava in particolare a Pozzallo, Ispica, Modica e Vittoria. L’approvvigionamento di cocaina avveniva a Catania per essere venduta in locali di Pozzallo e Scicli. Le indagini furono avviate nell’estate 2012 sul conto di una delle arrestate che, al tempo agli arresti domiciliari per reati di droga, aveva attirato l’attenzione dei carabinieri di Pozzallo per le sue spregiudicate attività di cessione di stupefacenti da casa.

Tra i pusher pure lo studente modicano Francesco Agosta, 23enne, che avrebbe rifornito di cocaina i compagni di scuola. La 23enne Mery Salonia per gli inquirenti spacciava da casa dove era ai domiciliari (arrestata nell’operazione antidroga “Cabrera” dei carabinieri), così come facevano le altre tre ragazze Rosy Gieri, la Biazzo e Alessia Spadola, di Pozzallo. Le manette sono scattate pure per il ragusano Sebastiano Morana, 25 anni, e per i tunisini Adhem ben Slama e Mohsen Soufi, di 30 e 33 anni. Ai domiciliari, oltre alla Spadola, restano Francesco Runza e i modicani Daniele e Rosario Scolaro, di 25 e 28 anni, e Antonino Campo, con posizioni marginali. 

Valentina Raffa
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